giovedì, ottobre 09, 2008

CARFAGNA CONTRO LA SATIRA DI SABINA GUZZANTI

La satira (dal latino satura lanx, nome di una pietanza mista e colorata) è una forma libera e assoluta del teatro, un genere della letteratura e di altre arti caratterizzato dall'attenzione critica alla politica e alla società, mostrandone le contraddizioni promuovendo il cambiamento.

La
satira, storicamente e culturalmente, risponde ad un'esigenza dello spirito umano: l'oscillazione fra sacro e profano. La satira si occupa da sempre di temi rilevanti, principalmente la politica, la religione, il sesso e la morte, e su questi propone punti di vista alternativi, e attraverso la risata veicola delle piccole verità, semina dubbi, smaschera ipocrisie, attacca i pregiudizi e mette in discussione le convinzioni.

Le
Libertà Civili è il nome dato alle libertà che proteggono completamente l'individuo dal governo. Le libertà civili pongono limiti per il governo tali che esso non possa abusare dei propri poteri ed interferire con la vita dei cittadini. Grazie a queste libertà la “satira” esiste, ed è per questo sempre stata soggetta a violenti attacchi da parte dei potenti di ogni epoca e tempo.

Nei paesi democratici avanzati la “satira” è permessa senza limiti e quindi non può essere regolamentata perché rientra nelle libertà civili degli individui che sono: art. 18 libertà di pensiero e art. 19 Libertà di espressione, vedi
Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo. Esse non possono essere limitate in nessun modo e per nessuna ragione senza scadere in un “regime autoritario”.

Si può non essere d’accordo per qualsivoglia ragione (morale, religiosa, etc.) ma questo non può impedirne l’esercizio effettivo.

La satira però smette di essere tale quando “diffama” e cioè quando “accusa” di un “reato specifico senza provarlo” perché in conflitto con l’art. 10 diritto al giudizio della medesima dichiarazione. La violazione dell’immagine e l’offesa dei personaggi (in particolare se di potere) “sotto satira” non possono costituire motivi di ostacolo e d’impedimento in quanto sono proprio scopi tipici della satira stessa. (Solo fuori dalla satira e se le vittime non sono di potere vi può essere il reato penale per diffamazione.)

Chiunque si pone contro la “satira” senza citare il “diritto al giudizio” si pone contro la democrazia e le libertà e se persona di potere vi è anche l’aggravante dell’
autoritarismo.

La ministra Carfagna (persona di potere) “querela” per una causa solo civile (quindi niente diffamazione perché reato penale) la Guzzanti per quanto detto durante la sua satira lo scorso luglio chiedendo un risarcimento di un milione di euro.
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Ma per le stesse ragioni allora anche la Guzzanti potrebbe “querelare” la ministra per le cose dette di lei a Matrix. Parole denigranti dette in TV nel suo ruolo di ministro e non poteva certo fare “satira” perché o l’uno o l’altro ruolo, per cui Lei si ha violato le leggi penali e le regole della democrazia.
Raffaele B.

Biografia di Sabina Guzzanti dal sito
MYMOVIES

ILMESSAGGERO
Sabina Guzzanti, la Carfagna chiede un milione
di danni. L'attrice: «Bella donna ma che tariffe»


ROMA (9 ottobre) - Questa mattina Sabina Guzzanti si è vista recapitare a casa l'attesa citazione dal ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna, che ha querelato l'attrice per le frasi pronunciate nei suoi confonti nella
manifestazione di luglio in piazza Navona.

A renderlo noto è stata la stessa Guzzanti, che
sul suo blog ha spiegato che il ministro «ha optato per una causa solo civile» (e dunque non per diffamazione) e chiede «un milione di euro». Ma ora, aggiunge l'attrice, dopo le dichiarazioni rilasciate ieri dalla Carfagna a Matrix, «posso farle causa anch'io».

Mercoledì sera il ministro, ospite di Enrico Mentana, aveva infatti descritto in questo modo l'attrice: «Non mi sembra una persona solida. Mi sembra fragile anche mentalmente». E ancora: «La signora Guzzanti mi fa compassione. Sarei disposta a ritirare la citazione se avesse la sensibilità di scrivere due righe di scuse ma non credo che lo farà. Lei ha costruito un pezzo della sua carriera sull'insulto».

Per tutta risposta, oggi la Guzzanti scrive che i contenuti della citazione «sono tutto materiale per sketch satirici: si sostiene nell'atto che io abbia partecipato a una manifestazione dichiaratamente antigovernativa, come se questo fosse un'aggravante o una cosa anormale. Si sostiene che avrei dovuto parlare anche delle sue capacità, non ha nemmeno capito che non era lei l'oggetto del discorso».
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Per la Guzzanti, «l'atto di citazione cerca di introdurre un precedente pericoloso. Cioè che la satira debba stare entro certi limiti che l'atto di citazione stabilirebbe diventando più che una citazione una proposta di legge». Il ministro «chiede niente popò che un milione di euro. Bella donna - commenta la Guzzanti - ma che tariffe! Naturalmente - aggiunge - dopo le dichiarazioni di ieri posso farle causa anch'io, con la differenza che mentre i miei giudizi su di lei sono fondatissimi i suoi su di me sono assolutamente gratuiti».
Il turpiloquio di Grillo e Sabina Guzzanti.

ILMESSAGGERO
Da molte ore il sito di Sabina Guzzanti è inaccessibile
Guarda il video della Guzzanti su YouTube


ROMA (9 luglio) - Da molte ore il sito di Sabina Guzzanti è inaccessibile e, secondo il suo staff, di certo si tratta di un sabotaggio per mano di un hacker. I curatori del sito stanno lavorando per capire di più ma sono già praticamente sicuri del fatto che il sabotaggio è ascrivibile a professionisti e non a ragazzini. L'attrice voleva rendere disponibile la versione integrale del suo intervento di ieri alla manifestazione che, comunque, è già on line su You Tube e, sottolineano i suoi collaboratori, è tra i più cliccati.

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