mercoledì, novembre 15, 2006

LE FERROVIE AL COLLASSO FINANZIARIO

QUESTI DUE ARTICOLI RACCOLTI EVIDENZIANO DUE GRANDI QUESTIONI LEGATI FRA LORO:
PRIMO - VIENE COSÌ CONFERMATA L'EREDITÀ DEL GOVERNO BERLUSCONI DEL BUCO NASCOSTO E SEMPRE NEGATO DI 6 MILIARDI DI EURO SULLE FERROVIE TRA NON FINANZIAMENTI DI SPESE CORRENTI E INVESTIMENTI DA FARE.
SECONDO – SI CONTINUA CON LA GESTIONE “IRRESPONSABILE” E “SPERPERATRICE” DEL DENARO PUBBLICO. IL PRECEDENTE AMMNISTRATORE DELLE FFSS ELIO CATANIA, NOMINATO DA BERLUSCONI. ESEMPIO: COSTUI SI È DIMESSO LO SCORSO SETTEMBRE CON UNA LIQUIDAZIONE SPROPOSITATA DI 7 MILIONI EURO PURE PREVISTA DAL SUO CONTRATTO DI LAVORO.

AD UN INTERROGAZIONE DEL ON. DONATELLA PORETTI (ROSA NEL PUGNO), L’ATTUALE SOTTOSEGRETARIO MASSIMO TONONI HA DATO RISPOSTE CONSIDERATE “DISCUTIBILI” ED “INACCETTABILI”.
L’ON. BRUTTI (DS) VUOLE CHE IL GOVERNO FACCIA PIENA LUCE SUI CONTI, SULLE SCELTE MANAGERIALI E PER AVERE “TACIUTO” PER ANNI LA GRAVITÀ DELLA SITUAZIONE.
BENE CHE SI PENSI A RIFINANZIARE LE FERROVIE MA A PATTO CHE SI FACCIA PULIZIA DEI “PRIVILEGI” E DEGLI “SPERPERI” CON NUOVE NORME SE NECESSARIO, E CHE FINALMENTE SI POSSA AVERE UN SERVIZIO DEGNO DI QUESTO PAESE.
Raffaele B.


LIBERTÀONLINE
Le Ferrovie sono vicine al collasso
Gigi Furini 15 novembre 2006
MILANO - «Le ferrovie sono sull'orlo del fallimento», dice Mauro Moretti, amministratore delegato delle Fs durante un'audizione al Senato. Le parole provocano l'ennesimo terremoto politico e, in serata, risponde Romano Prodi: «Dobbiamo provvedere; è un rischio grosso. Lavoreremo anche in questa direzione. Abbiamo lasciato apposta 6 miliardi per le strutture ferroviarie». Le parole del premier vanno incontro alle richieste dei vertici delle Fs. Poi, sui modi e sui tempi si vedrà. Resta il fatto che la denuncia è pesante: «Non ci sono più risorse (gli immobili sono stati tutti venduti) e i debiti sono tanti». Che la situazione fosse grave era noto a tutti, ma Moretti che di ferrovie se ne intende, adesso cita addirittura il codice civile, all'articolo 2447: «Riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale».
Come dire che un'azienda privata avrebbe già portato i libri in tribunale. La relazione al Parlamento è dettagliata. Moretti parla di «eccedenze di manodopera», di zone di «non lavoro», e di clientelismo. Questo suscita reazioni politiche. La maggioranza punta il dito contro Elio Catania, il manager sostituito nel settembre scorso e che era stato messo alle Fs dal governo Berlusconi. «Che cosa ci aveva raccontato?», dicono gli esponenti del governo…
...Il segretario della Commissione, Paolo Brutti (Ds), dice che serve un piano del governo per far luce sui conti e sulle scelte manageriali. «E' singolare - spiega - che siano diminuite le manutenzioni sulle tratte e sui treni, con casi di notevoli disagi, mentre sono aumentati i costi per la manutenzione. Come è possibile?».
«La cura che era stata prevista dal governo Berlusconi per le Fs, ha messo l'azienda in enorme difficoltà, ma perchè il management per anni ha taciuto la gravità della situazione?», si domanda Brutti…
CONTINUA


VOCEDITALIA
Ferrovie Spa: liquidazione da 7ml di euro per il Presidente Catania
Massimo Benvenuti 24/10/2006 14.30.05
In un intervento, l´On. Donatella Poretti (Rosa nel Pugno) mette in risalto l’iperbolica cifra percepita come liquidazione dal Presidente delle Ferrovie Spa, Elio Catania, e si domanda “non sono uno sproposito?"
L’On. Poretti ha sottoposto il quesito, con l’Aduc (associazione di difesa dei consumatori), al Ministero dell’Economia, il quale – per bocca del sottosegretario Massimo Tononi – fa sapere che la cifra della liquidazione “è relativa sia al rapporto di amministrazione che a quello di lavoro subordinato; non è possibile fornire ulteriori dettagli in quanto una clausola di riservatezza contenuta nel contratto di lavoro, stipulato in sede di assunzione dell´incarico, ne impedisce la diffusione”.
Nella risposta si precisa anche che, per quanto riguarda gli emolumenti, "in aggiunta alla remunerazione fissa, è sempre prevista la corresponsione di una remunerazione variabile... che si attesta nel 50% della parte fissa. La quota variabile è collegata al raggiungimento di obiettivi economico-finanziari o di qualità del servizio, ricavati dagli strumenti di pianificazione strategica ed operativa dell´azienda"...
CONTINUA

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